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Qualcosa su di me

Benvenuto, navigante, nel mio piccolo porto del web.
Se sei arrivato qui, suppongo tu voglia conoscermi un po' meglio.
Mi presento, sono Sara, ma su internet mi sono sempre firmata Rici.

Professione: Front-end developer in una software agency.

Detto così fa scena, con i paroloni complicati in inglese che piacciono tanto nei CV.

Laurea: Archeologia classica.

Eh no, un momento, questo è strano.
Niente laurea in informatica? Design? Ingegneria? Nessun esame di Analisi?

Esatto, proprio così.
Greco, latino e pratica di scavo.

Ma allora come sei finita a sviluppare in una software agency, ti starai chiedendo.

Sara Rossi, alias Rici86
Corso di SEO

Il mio percorso verso lo sviluppo

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Prima da autodidatta, aprendo il "cofano" dei siti fatti da altri per annusare cosa c'era dentro, dietro, sotto. Alla ricerca del motore che faceva funzionare le cose.

Poi trovando corsi, mano a mano che la mia voglia di imparare e di specializzarmi cresceva.

Ho fatto tanta esperienza sul campo: ho iniziato subito con piccoli lavoretti, anche durante l'università, per capire poi che era questo il mondo che volevo davvero, la professione giusta per me.

E così ho trovato persone più esperte con cui lavorare, per cui sviluppare piccoli progetti. Ho messo da parte avidamente ogni cosa che potevo imparare.

Ho seguito corsi in aula, poi ho scoperto la potenza vera delle community sul web: siti specializzati, newsletter di aggiornamento, corsi online di approfondimento, tutorial per tutti i livelli.

Dopo diverse candidature e colloqui, mi hanno assunta. Per fare questo lavoro.
Prima una startup, poi una web agency, poi una casa editrice, infine la software agency dove ora faccio il lavoro che sognavo.

Il mio lavoro oggi

Ed eccomi qui, a sporcarmi le mani con CSS (il mio primo amore), HTML, SASS, Php, Javascript e cugini, Laravel e non solo.

In un'azienda che realizza software personalizzato per altre aziende per gli usi più disparati e i casi più singolari, mi occupo di studiare i nuovi progetti con i clienti, realizzare demo interattive da aggiustare insieme fino ad arrivare a una base condivisa da cui sviluppare il prodotto finito.

Il mio lavoro passa quindi alla fase di sviluppo, a cui partecipo attivamente: inizializzo il progetto, dalla grafica alle prime comunicazioni con il database, lavorando in sinergia con gli sviluppatori backend, a cui tocca poi il compito di dare vita alle funzionalità più complesse che ho disegnato.

Cosa mi piace soprattutto? Che non si smette mai di imparare, di incontrare nuovi linguaggi, di scoprire nuovi modi di fare le cose e nuovi modi di tradurre in codice ciò che esiste nella mia testa o nei miei onnipresenti disegni.

Ho la possibilità di mettere davvero le mani sotto il cofano, come ho sempre voluto fare. Di chiedere, di osservare, di provare, di imparare.

Statamic
Al lavoro: la realizzazione di una demo interattiva
Scavo archeologico alla Piana di San Martino, Pianello Val Tidone (Pc)
Scavo archeologico alla Piana di San Martino, Pianello Val Tidone (Pc)

E il mio passato "archeologico"?

Ho frequentato l'università a Pavia, dove mi sono laureata in Archeologia Classica e Scienze dei Beni Culturali.

Durante e dopo gli studi, ho fatto molta esperienza nei musei, come guida museale e come operatore didattico. Per diversi anni ho lavorato a progetti di didattica dell'archeologia nelle scuole, prima con il CRIDACT dell'Università di Pavia e poi con un'associazione culturale. Ho lavorato come operatore didattico anche all'interno di diversi musei. Di laboratori didattici ne ho anche creati, e uno è stato pubblicato in un volume di studi sul paesaggio medievale.

Ho partecipato a campagne di scavo, sia da studente sia come archeologo professionista. Non solo scavo vero e proprio, ma anche catalogazione dei materiali, rilievi, disegni, documentazione di scavo.

Ah, il disegno! Fin da piccola adoravo disegnare, passione che è rimasta nel tempo. Anche durante la tesi o gli scavi ho adorato il disegno archeologico. Tavole di cocci, planimetrie, sezioni... che fossero a matita o digitali, mi piaceva molto questa parte delle mie mansioni.

La mia vera passione erano, però, i musei, con una forte propensione verso il turismo culturale e archeologico.

Operatore museale in Italia e in Irlanda

Ho lavorato per musei e luoghi della cultura per anni, in un museo in particolare per 16 anni. Molti ancora oggi mi conoscono come "la castellana" a causa di quella esperienza al Castello di Zavattarello. Di quel museo sono stata anche direttore, ho ideato e organizzato molti eventi, quindi è normale che questa etichetta mi rimanga stampata addosso indelebile.

Non solo in Italia: ho lavorato anche in un museo in Irlanda. Un'esperienza che ha lasciato il segno, di cui ho scritto molto sul mio blog. E il segno è rimasto tracciato in profondità nella mia passione attuale per la danza irlandese, che pratico dal 2014.

Ne ho fatte di cose, nei musei. Visite guidate, didattica, progettazione dell'allestimento museale, creazione di percorsi didattici e di visita, organizzazione di mostre ed eventi, persino traduzioni. Impossibile riassumere tutto in poche righe.

Nel mio lavoro in musei e luoghi della cultura, non è mai mancato il web. Mi sono occupata di comunicazione, di social media, di email marketing, di grafica, di foto e video, e di sviluppare siti web.

Meritano una menzione a parte gli eventi che ho organizzato.

Una visita al Museo d'arte contemporanea del Castello di Zavattarello
Durante una visita al Museo d'arte contemporanea del Castello di Zavattarello
Nei panni di storyteller durante un Capodanno Celtico a Busto Arsizio (Va)
Nei panni di storyteller durante un Capodanno Celtico a Busto Arsizio (Va) - Foto di MBR Photography

Organizzazione di eventi

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Mostre, concerti, serate danzanti, visite a tema e teatrali, spettacoli, rievocazioni, conferenze, proiezioni, presentazioni di libri (anche miei!), persino matrimoni!

L'elenco sarebbe lungo. Alcuni eventi sono diventati una tradizione e hanno visto decine di edizioni, uno su tutti "I Misteri del Castello". Un evento speciale, uno spettacolo scritto e pensato per il luogo in cui si svolge, lavorando con un team affiatato e professionale, l'Associazione Culturale Iannà Tampé.

Amo in particolare gli eventi dai temi insoliti, ad esempio quelli legati al mistero e al folklore. Ho adorato far parte dello staff dei Ghost Tour di Autunnonero a Triora e Dolceacqua. Vestire i panni dello storyteller (in italiano e anche in inglese) è proprio nelle mie corde.

Negli eventi che ho organizzato o a cui ho partecipato come membro dello staff, mi è sempre piaciuto essere nel centro dell'azione, in prima linea, rivestendo anche un ruolo attivo nei confronti del pubblico. Amo ogni cosa dell'organizzazione eventi, prima, durante e dopo.